NODES, tre anni di ricerca e innovazione che lasciano il segno: il report 22/25
Il 30 giugno 2026 si sono ufficialmente conclusi i 30 programmi di ricerca finanziati dal MUR nell’ambito del PNRR di cui l'Ecosistema NODES fa parte.
Una delle più grandi operazioni di investimento nella ricerca italiana, con 4,748 miliardi di euro rendicontati come sottolinea Fabrizio Cobis, dirigente della Direzione Generale della Ricerca del MUR.
Tra i programmi che tagliano il traguardo c’è anche NODES – Nord Ovest Digitale E Sostenibile, uno degli undici Ecosistemi dell’Innovazione finanziati dal MUR che certamente non ha fatto mancare il proprio contributo. In poco più di tre anni, ha trasformato oltre 112 milioni di euro in ricerca, tecnologie, competenze e nuove opportunità per imprese e territori.
Ma che cosa resterà dopo la conclusione dei finanziamenti?
Per NODES, la risposta è nella qualità dei risultati raggiunti, nella capacità di avvicinare università e imprese e nel valore delle relazioni costruite in questi anni.
Un ecosistema da oltre 112 milioni di euro
Partito nel 2022, NODES ha messo in relazione università, imprese, centri di ricerca, istituzioni e territori tra Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia occidentale, attivando collaborazioni anche con il Sud Italia.
Oltre 1.400 persone hanno lavorato alle attività dell’Ecosistema, quasi 500 attraverso nuovi incarichi e, per circa due terzi, under 36. Ricerca, Proof of Concept, innovazione per le imprese, formazione e accelerazione sono state integrate in un unico percorso: dalla produzione della conoscenza alla sua applicazione, fino all’incontro con il mercato.
Sette Spoke, dalla ricerca ai risultati
A dare forma all’Ecosistema sono stati i sette Spoke tematici, coordinati dagli Atenei partner e sviluppati in collaborazione con imprese, centri di ricerca e attori territoriali.
Dall’aerospazio alla mobilità sostenibile, dalle tecnologie verdi al turismo e alla cultura, dalla montagna alla salute e alla Silver Economy, fino all’agroindustria primaria e alla trasformazione alimentare, gli Spoke hanno affrontato sfide diverse con un obiettivo comune: avvicinare la ricerca ai bisogni delle imprese e dei territori.
Il cuore scientifico di questo lavoro è stato rappresentato dai 15 Progetti Bandiera, che hanno coinvolto oltre 540 ricercatori e professionisti, producendo centinaia di pubblicazioni scientifiche, più di 50 prototipi e dimostratori tecnologici e nuovi titoli di proprietà intellettuale. Tecnologie e soluzioni che, in molti casi, sono uscite dai laboratori per diventare piattaforme, infrastrutture, servizi e sperimentazioni in contesti reali. Un percorso che ha contribuito anche a rafforzare catene del valore tecnologiche e produttive, collegando competenze scientifiche, capacità industriali e opportunità di mercato.
Dall’innovazione al mercato
Attraverso i bandi a cascata, NODES ha finanziato 183 progetti, coinvolgendo oltre 300 imprese e attivando investimenti per più di 56 milioni di euro. I primi dati sull’impatto mostrano risultati significativi: il 92% delle imprese ha sviluppato prodotti o servizi nuovi o migliorati e l’89% ha introdotto innovazioni di processo.
Sul versante della ricerca, i 61 Proof of Concept accademici hanno accompagnato le tecnologie verso applicazioni più mature, mentre oltre 470 imprese e startup sono state coinvolte nelle attività di accelerazione e in più di 220 incontri con potenziali investitori. Dai nuovi prodotti alle startup e agli spin-off, fino alla nascita di nuove collaborazioni e filiere, NODES ha così accompagnato l’innovazione lungo l’intero percorso: dalla ricerca al mercato.
Competenze, studenti e nuove professionalità
NODES ha investito anche sulle persone, con oltre 200 percorsi formativi e 23 dottorati industriali.
Le 25 Students’ Challenges hanno portato più di 700 studenti a lavorare in team multidisciplinari su problemi reali proposti dalle imprese, avvicinando formazione e lavoro.
Per centinaia di giovani ricercatori e professionisti, l’Ecosistema è stato inoltre un’occasione per sviluppare competenze scientifiche, tecnologiche e manageriali e costruire nuove reti professionali.
Il valore più grande: le connessioni
I numeri sono fondamentali, soprattutto a conclusione del progetto, ma non raccontano tutto.
In questi anni, università che raramente avevano lavorato insieme hanno costruito nuove collaborazioni, piccole e microimprese si sono avvicinate alla ricerca e atenei, ricercatori, startup e territori hanno imparato a riconoscersi come parti di uno stesso sistema, come hanno ricordato nelle diverse occasioni il Presidente di NODES, Stefano Corgnati insieme alla Direttrice Generale, Chiara Ferroni.
È questo il valore più volte richiamato da tutti i protagonisti di NODES: le relazioni e la fiducia costruite tra persone e istituzioni.
Un programma termina, l’Ecosistema continua
NODES lascia laboratori, piattaforme, prototipi, tecnologie, startup e percorsi formativi. Lascia progetti e collaborazioni che guardano già a nuove opportunità. Ma lascia soprattutto una rete.
Tre anni fa NODES era un ecosistema da costruire. Oggi è un patrimonio di persone, competenze e relazioni che hanno imparato a lavorare insieme. Il programma si conclude. Le connessioni restano. Perché, come dice il nostro payoff, NODES: Where connections shape our future.